
Un'apposita giunta istituita da Carlo VI
nel 1718 aveva stabilito che, per ogni comune del Ducato di Milano, alcuni incaricati
imperiali raccogliessero informazioni precise sul posto e disegnassero delle mappe
topografiche in scala 1:2000, nelle quali fossero registrate la forma, le misure, e la
destinazione di ogni appezzamento. Il tutto sarebbe servito per stabilire il valore dei
beni e determinarne la rendita netta, al fine di quella riforma fiscale che, proprio
perché fondata su una attenta e diretta misurazione oltre che sulle valutazioni tanto dei
locali quanto di periti pubblici, è considerata la più perfetta del sec. XVIII, secolo
in cui la terra continuava ad essere per la stragrande maggioranza degli abitanti l'unica
fonte di sussistenza.

Le mappe del Catasto Teresiano ci
consentono così di conoscere il territorio lainatese del 1700 e indirettamente anche
quello dei secoli anteriori, poiché è scontato che ben poche siano state precedentemente
le modificazioni del paesaggio agricolo urbano.
Il risultato grafico fu una grande mappa di ben 29 fogli unibili in foglio unico.
Le mappe sono arricchite da annotazioni preziose poiché di ogni appezzamento è riportata
l'estensione in pertiche milanesi (mq 654,517), il nome del proprietario e la destinazione
del terreno a prato, bosco, vigna, orto, giardino o seminativo, inoltre i colori
acquarellati forniscono una precisa rappresentazione degli elementi fisici del territorio
e la precisazione e la cura del dettaglio arrivano a disegnare migliaia di piccoli alberi
in corrispondenza delle aree boschive, poste ai margini del paese. Il nucleo urbano era
limitato a poche abitazioni raccolte attorno alla villa.
Nella mappa del 1721 per la prima volta è raffigurata, in pianta, la proprietà di
Lainate con gli attigui vigneti e la piantagione di gelsi.
Questo foglio di mappa ritrae il territorio di Lainate, Pieve di Nerviano, Ducato di
Milano, e fu eseguito dal geometra Giò Battista Zorzi, in occasione della misura generale
per il Nuovo Censimento, iniziato nel giorno 4 novembre e terminato il giorno 27 novembre
del 1721.

La rappresentazione grafica della mappa
del comune censuario di Lainate, mandamento di Saronno, provincia di Milano, rilevata
nell'anno 1856 risulta più puntuale.
L'abitato ha le caratteristiche di origine rurale (ancora oggi individuabili nel vecchio
centro storico date dalla conformazione dell'impianto viario e dalla tipologia edilizia)
delineando la divisione dei lotti e delle proprietà ed inoltre si assiste ad un
infittimento del tracciato che determina i singoli isolati.
Attorno al 1880 si realizza il canale Villoresi che costituisce di fatto una barriera
fisica tra il nucleo storico e il resto del territorio posto a Nord-Ovest, impedendo,
neglanni di forte urbanizzazione, lo sviluppo edilizio nell'area dell'organismo
storico.

Negli anni dopo il Cinquanta, il
territorio di Lainate si sviluppa grazie all'insediamento delle prime industrie.
L'autostrada dei Laghi, realizzata nel periodo 1923-26, rappresenta l'attrezzatura
viabilistica fondamentale per l'evoluzione economica ed industriale della località.
L'organizzazione industriale ha infatti coperto quasi interamente l'offerta di manodopera
locale occupandola in larghissima misura sul luogo stesso, e quindi costringendo ben poche
persone alla pendolarità con il capoluogo lombardo.
Il territorio di Lainate nel 1956 ha ancora le caratteristiche di piccolo centro agricolo,
con il nucleo urbano principale in funzione di capoluogo delle frazioni di Grancia,
Pagliera, Barbaiana.

L'autostrada a sud ed il canale Villoresi
a nord costringono l'abitato in una morsa entro la quale trova difficoltà a liberarsi,
anche se sono stati di grande utilità per il suo sviluppo.
Nella mappa catastale del 1963 si può notare che gli edifici situati ad Est dell'area
dell'organismo architettonico sono stati demoliti. L'area di proprietà Riboni verrà poi
edificata con la realizzazione di due condomini che costituiranno un grave attacco
all'unitarietà dell'organismo architettonico.
A sud di piazza Vittorio Emanuele si può individuare un'area libera, risultante dalla
demolizione di una casa a corte; anche su quest'area verrà edificato un condominio.
Questi ed altri interventi eseguiti dagli anni Sessanta cambieranno il volto del centro
storico di Lainate, modificandolo irreversibilmente. |